ORTOFRUTTA, MARETTI: SI PASSA DA UN INVERNO ECCESSIVAMENTE PIOVOSO A UNA ESTATE CON CALDO ESTREMO E GRANDINATE. SERVONO INVESTIMENTI STRUTTURALI
NotizieClima impazzito, ortofrutta in ginocchio: agrumi bruciati in Calabria, grandine e vento distruggono i raccolti a Ferrara
- Eventi meteorologici estremi che si susseguono
senza tregua, mentre una nuova, intensa ondata di calore e' in arrivo in
queste ore. Effetti sui prezzi con andamento fortemente differenziato
- Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare): "Serve un
investimento straordinario e strutturale su nuove tecnologie di difesa
attiva, ma serve soprattutto un intervento immediato sul fronte
assicurativo, perche' troppe imprese si trovano oggi a fronteggiare danni
ingenti senza alcuna copertura"
ROMA 29 luglio 2026 - Il mercato
ortofrutticolo italiano continua a fare i conti con un'estate segnata da eventi
meteorologici estremi che si susseguono senza tregua, mentre una nuova, intensa
ondata di calore e' in arrivo in queste ore. A pochi giorni da una rilevazione
che già segnalava un andamento dei prezzi fortemente differenziato, con rialzi
limitati a pochi comparti in carenza di prodotto e ribassi diffusi legati
all'abbondanza dell'offerta stagionale, arrivano dai territori nuove
segnalazioni che aggravano ulteriormente il quadro.
"Quello che si osserva in queste
settimane non e' più solo un problema di intensità della singola grandinata o
della singola ondata di calore. E' l'intensità complessiva dei fenomeni che sta
mettendo in crisi anche quelle realtà che negli anni hanno investito in difesa
attiva", dichiara Cristian
Maretti,
presidente di Legacoop Agroalimentare. "Gli impianti che fino a poco tempo fa
garantivano una protezione adeguata oggi non reggono più il peso delle
grandinate ne' la forza dei venti generati dai fenomeni di downburst che si
verificano sempre più spesso".
L'andamento dei prezzi Il clima ha effetti difficili da stimare
sui prezzi dove si ha un andamento fortemente differenziato. Si va dalle
albicocche che registrano un lieve aumento delle quotazioni, al calo delle
angurie e dei meloni. Tra gli ortaggi, i fagiolini sono l'unico prodotto in
rialzo al contrario di cavolfiori, pomodori rossi e zucchine.
Calabria: agrumi
"cotti" sulla pianta, danni tra il 30 e il 40% Le verifiche condotte
sul territorio calabrese restituiscono un quadro allarmante per l'intero
comparto agrumicolo. Le alte temperature hanno letteralmente compromesso i
frutti ancora sulla pianta, con perdite stimate tra il 30 e il 40% rispetto
alla produzione dello scorso anno, che era già su livelli scarsi. Un danno che
si somma a un'annata già difficile, aggravando una situazione strutturale di
sofferenza per le imprese del settore.
Ferrara: grandinate
distruttive, reti antigrandine cedute sotto il peso del ghiaccio Nel Ferrarese la
situazione non e' meno critica. Un violento episodio di grandine ha raso al
suolo ettari di frutteto, e in alcuni areali le coltivazioni di mais, soia,
girasole e meloni sono state completamente distrutte. I periti assicurativi
sono al lavoro nelle aziende colpite e le operazioni di sopralluogo
proseguiranno per tutto il mese di agosto. Particolarmente grave la situazione
della frutta protetta da reti antigrandine, non coperte da assicurazione: il
peso eccezionale del ghiaccio ha in molti casi aperto le reti stesse, lasciando
i frutti scoperti e in buona parte ammaccati.
"Il caso di Ferrara e
quello della Calabria, con gli agrumi compromessi dal caldo estremo prima
ancora della raccolta, raccontano la stessa storia da due prospettive diverse.
Ovvero che i nostri sistemi di prevenzione, per quanto efficaci fino a ieri,
sono stati progettati per un clima che non esiste più. In Calabria si assiste
addirittura al paradosso che in sei mesi si e' passati da un inverno
eccessivamente piovoso che aveva già danneggiato l'agricoltura nella fase della
semina e dei trapianti, alla situazione di oggi", prosegue Maretti. "Serve un
investimento straordinario e strutturale su nuove tecnologie di difesa attiva,
ma serve soprattutto un intervento immediato sul fronte assicurativo, perche'
troppe imprese si trovano oggi a fronteggiare danni ingenti senza alcuna
copertura".