PESCA E ACQUACOLTURA, BENE I 3 MILIONI DEL FONDO DI SOLIDARIETA' MA OCCORRE UNA STRATEGIA STRUTTURALE
Pesca e acquacolturaFondo di solidarietà pesca e acquacoltura, Legacoop Agroalimentare: "Bene i 3 milioni, ma il cambiamento climatico impone una strategia strutturale"
- Cristian
Maretti (presidente
Legacoop Agroalimentare): "Serve una strategia di lungo periodo, capace di
affiancare al sostegno economico investimenti in prevenzione, monitoraggio
e innovazione"
- Elena Ghezzi (responsabile Pesca e Acquacoltura Legacoop
Agroalimentare) "Il
fondo arriva in un momento in cui le aziende lo stanno aspettando da tempo
e ne beneficeranno in modo significativo"
ROMA 5 agosto 2026 - Legacoop
Agroalimentare accoglie con favore lo stanziamento di 3 milioni di euro per il
Fondo di solidarietà nazionale a sostegno delle imprese di pesca e acquacoltura
colpite da calamità naturali, approvato dal Consiglio dei Ministri.
"Non possiamo che
vedere positivamente questo fondo, dedicato esclusivamente al settore della
pesca e dell'acquacoltura", spiega Elena Ghezzi, responsabile Pesca e Acquacoltura di Legacoop
Agroalimentare. "Si tratta di uno strumento il cui
finanziamento si era di fatto azzerato. Da tempo chiedevamo un rifinanziamento
e finalmente le nostre richieste hanno trovato esito favorevole per questo non
possiamo che essere soddisfatti. Lo stanziamento arriva in un momento in cui le
imprese ne hanno un bisogno crescente".
Un bisogno, sottolinea
Ghezzi, direttamente legato agli effetti sempre più marcati del cambiamento
climatico sul comparto ittico. "Il riscaldamento delle acque sta generando una
vera e propria reazione a catena: fioriture algali, morie di pesci e molluschi,
eventi che si ripetono con frequenza crescente e che mettono a dura prova la
tenuta economica delle imprese. Il fondo arriva in un momento in cui le aziende
lo stanno aspettando da tempo e ne beneficeranno in modo significativo".
Inoltre, spiega Ghezzi, "c'e' da dire che il fondo, fin dalla sua istituzione
con dlgs 154/2004, ha rappresentato un ottimo strumento di sostegno al
settore".
Per Legacoop
Agroalimentare, il tema climatico non può più essere considerato un'emergenza
episodica, ma un fattore strutturale con cui il settore e' chiamato a
confrontarsi in modo permanente, tanto sul piano della prevenzione quanto su
quello degli strumenti di ristoro economico.
"Accogliamo con favore
questo rifinanziamento, che risponde a un'esigenza reale e non più rinviabile
delle nostre imprese", dichiara
Cristian Maretti, presidente
di Legacoop Agroalimentare. "Allo stesso tempo,
l'intensificarsi delle calamità naturali legate ai cambiamenti climatici ci
impone di guardare oltre l'intervento straordinario. Serve una strategia di
lungo periodo, capace di affiancare al sostegno economico investimenti in
prevenzione, monitoraggio e innovazione, affinche' le imprese della pesca e dell'acquacoltura
possano continuare a rappresentare un presidio economico e occupazionale per i
territori costieri del Paese".