PESCA, COOPERATIVE DI LEGACOOP AGROALIMENTARE PROTAGONISTE AL SEAFOOD DI BARCELLONA. SUCCESSO PER OSTRICHE E GRANCHIO BLU
Pesca e acquacolturaSeafood Expo Global: le cooperative di Legacoop Agroalimentare protagoniste a Barcellona
- Grande soddisfazione per gli
operatori italiani: cresce l'interesse internazionale per il prodotto
nazionale. Sotto i riflettori l'ostricoltura made in Italy, in crescita di
100 tonnellate l'anno, e il granchio blu.
- Elena Ghezzi (responsabile Pesca e
acquacoltura Legacoop Agroalimentare) "I risultati di questa edizione di
Seafood Expo Global confermano che la strada intrapresa dalle nostre
cooperative e' quella giusta. Un ringraziamento al Masaf per l'attenzione
alla filiera"
ROMA
23 aprile 2026 Si chiude con un bilancio estremamente positivo la
partecipazione delle cooperative ittiche aderenti a Legacoop Agroalimentare
alla Seafood Expo Global di Barcellona, la kermesse più
importante al mondo per il settore ittico. In una fiera che ha registrato
numeri da record, l'eccellenza italiana ha saputo catalizzare l'attenzione di
buyer globali e confermare così la competitività del modello cooperativo nel
panorama internazionale.
I
numeri e il mercato: freschezza e trasformazione Gli operatori delle cooperative italiane presenti hanno
espresso una forte soddisfazione per l'alto numero di contatti commerciali
qualificati. L'interesse si e' concentrato non solo sul prodotto fresco,
simbolo di qualità e tracciabilità, ma anche sul trasformato di alta gamma,
segmento in cui la cooperazione italiana sta investendo in maniera massiccia in
termini di innovazione tecnologica e sostenibilità dei processi.
La
sorpresa: l'ascesa dell'ostrica italiana
Uno dei dati più rilevanti emersi durante la tre giorni catalana e' la crescita
esponenziale dell'ostricoltura italiana. Un tempo nicchia per pochi
appassionati, la produzione nazionale di ostriche sembra vivere una vera
"età dell'oro", grazie a investimenti mirati sulla qualità
organolettica e sulla salubrità delle acque dei distretti produttivi italiani.
Il mercato internazionale riconosce oggi all'ostrica made in Italy una dignità
pari, se non superiore in termini di biodiversità, ai tradizionali competitor
d'oltralpe.
I
dati parlano di una produzione nazionale di ostriche su si attesta su un trend
di crescita di quasi 100 tonnellate all'anno rispetto alle circa 600 tonnellate
allevate in Italia nel 2024 (fonte Eurostat).
Il
caso del granchio blu Interesse e' stato
riscontrato anche per le strategie di valorizzazione commerciale del granchio
blu (Callinectes sapidus). Quella che continua a essere un'emergenza
ambientale e produttiva per le lagune italiane, può trasformarsi, grazie alla
resilienza delle cooperative, in un'opportunità di mercato. A Barcellona sono
state presentate le prime linee di prodotto lavorato e surgelato destinate
all'export e hanno trovato riscontri molto positivi in mercati già abituati al
consumo di questa specie e affascinati dalla qualità della lavorazione
italiana.
"I
risultati di questa edizione di Seafood Expo Global confermano che la strada
intrapresa dalle nostre cooperative e' quella giusta", sottolinea Elena
Ghezzi, responsabile Pesca e acquacoltura di Legacoop Agroalimentare. "La
capacità di coniugare la salvaguardia del mare con l'innovazione di prodotto ci
permette di competere ai massimi livelli. L'interesse per l'acquacoltura
sostenibile e per nuove filiere come quella dell'ostrica e del granchio blu
dimostra che la transizione ecologica della Blue Economy e' possibile",
continua. "Un ringraziamento va al Masaf che ogni anno si fa promotore
delle imprese ittiche. E che ha consentito in questa edizione la partecipazione
di più di 90 imprese nazionali, un indubbio segnale di attenzione all'internazionalizzazione
e promozione della filiera ittica italiana", conclude Ghezzi.
I
numeri di Seafood. L'evento di Barcellona
conta su oltre 2.300 aziende espositrici provenienti da 86 paesi diversi per
una superficie espositiva di più di 52.950 metri quadrati netti di spazio
occupato, un vero record per la fiera. Sono stati allestiti 65 padiglioni nazionali
e regionali ed e' stato stimato che l'evento generi un beneficio economico per
la città di Barcellona di circa 161 milioni di euro.