MORTI DI AMENDOLARA, SGOMENTO E DOLORE, MA TOLLERANZA ZERO CONTRO IL CAPORALATO

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4 giugno 2026

"Sgomento e dolore. Tolleranza zero contro il caporalato: la criminalità si batte con il lavoro regolare"

 

  • Il cordoglio di Legacoop Calabria, Legacoop Nazionale e Legacoop Agroalimentare per i quattro braccianti uccisi ad Amendolara. L'appello alle istituzioni: "Serve una responsabilità condivisa, la repressione da sola non basta. Potenziare i controlli e i trasporti sicuri".

 

ROMA 4 GIUGNO 2026 Profondo cordoglio, sconcerto e sgomento. Sono i sentimenti espressi da Legacoop Calabria, Legacoop Nazionale e Legacoop Agroalimentare in merito alla drammatica vicenda avvenuta ad Amendolara, nel cosentino, dove quattro lavoratori migranti hanno perso la vita in circostanze atroci. Una tragedia immane che colpisce al cuore il settore e impone un richiamo fermo alla responsabilità collettiva nel contrasto a qualunque forma di sfruttamento, illegalità e disumanità all'interno del comparto agricolo.

Stop al lavoro nero e alla violazione dei diritti umani. "Il nostro primo pensiero e la nostra più sentita vicinanza vanno alle vittime, alle loro famiglie e alle comunità colpite da questo straziante dolore", dichiarano i rappresentanti di Legacoop. "Di fronte a un fatto di tale ferocia non e' possibile restare in silenzio. Qualunque saranno gli esiti degli accertamenti giudiziari in corso, emerge l'urgenza assoluta di tenere i riflettori accesi sul contrasto al lavoro nero, all'intermediazione illecita e alla violazione sistematica dei diritti umani fondamentali".

Basta con le pratiche criminali in agricoltura. "Non e' più tollerabile che nel sistema agroalimentare, come in ogni altro settore, trovino spazio pratiche criminali che negano la dignità della persona e compromettono la sicurezza dei lavoratori. Questi fenomeni criminali, oltre a sfruttare i lavoratori, alterano le regole del mercato e danneggiano la stragrande maggioranza delle imprese che operano correttamente e nel pieno rispetto delle leggi e dei loro dipendenti".

Ma c'e' un tessuto sano. Allo stesso tempo, l'associazione sottolinea la necessità di una netta distinzione tra l'attività criminale e il tessuto sano della produzione agroalimentare italiana: "E' doveroso affermare con chiarezza che tali fenomeni, che appartengono esclusivamente alla sfera dell'illegalità, non possono essere accomunati a tutto un sistema produttivo. In Calabria, così come nel resto del Paese, opera un sistema virtuoso di cooperative e imprese che ogni giorno lavora nel pieno rispetto delle norme, applicando i contratti collettivi nazionali, garantendo la sicurezza sui luoghi di lavoro e i diritti dei lavoratori, contribuendo in modo decisivo alla crescita economica e civile dei territori".

I valori della cooperazione autentica. Proprio a tutela di questo modello, Legacoop ribadisce il valore della cooperazione autentica come presidio di legalità, fondato sulla centralità della persona, sulla trasparenza delle filiere e sulla responsabilità sociale d'impresa. L'impegno per il lavoro regolare non rappresenta un mero adempimento burocratico, bensì l'essenza stessa dell'identità cooperativa.

Non solo repressione, serve sinergia strutturale. La tragedia di Amendolara evidenzia, infine, la necessità impellente di un cambio di passo nelle politiche di emersione del lavoro e di tutela dei lavoratori migranti. Secondo Legacoop, l'azione di contrasto allo sfruttamento non può esaurirsi nella sola risposta repressiva e giudiziaria, ma richiede una sinergia strutturale e una responsabilità condivisa tra istituzioni, organizzazioni datoriali, sindacati, forze dell'ordine e società civile. E' indispensabile potenziare i controlli ispettivi anche attraverso una opportuna azione di intelligence, garantire la piena applicazione dei contratti, creare canali trasparenti e legali per l'incontro tra domanda e offerta di manodopera e predisporre adeguate condizioni di accoglienza, integrazione e trasporti sicuri.

"La morte di questi quattro lavoratori non può e non deve lasciarci indifferenti", conclude la nota. "E' un severo richiamo a rafforzare senza indugi gli strumenti di legalità e dignità del lavoro, affinche' l'agricoltura sia sempre di più sinonimo di diritti, sicurezza e rispetto della persona, pilastri insostituibili per la coesione del Paese e per il suo futuro".

 




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