DICHIARAZIONE DI STOCCOLMA, MARETTI: L'AGRICOLTURA NON E' SETTORE SECONDARIO, OCCORRE PAC CONDIVISA E RISORSE ADEGUATE
NotizieUna Pac forte è essenziale per la sicurezza alimentare europea
- Al
XII Congresso degli agricoltori europei promosso da Copa-Cogeca, la
delegazione di Legacoop Agroalimentare richiama la necessità di risorse
adeguate, certezze per gli investimenti e sostegno alle cooperative per
rafforzare le filiere e il reddito degli agricoltori.
- Cristian
Maretti (presidente Legacoop
Agroalimentare) "L'agricoltura non può essere considerata un settore
secondario nelle strategie dell'Unione europea. Abbiamo bisogno di una Pac
realmente condivisa, sostenuta da risorse adeguate e capace di offrire
certezze alle imprese".
STOCCOLMA,
14 ottobre 2026 - Una Politica
agricola comune (Pac) forte, dotata di risorse adeguate e capace di garantire
prospettive alle imprese, e' una condizione essenziale per la sicurezza
alimentare, la competitività dell'agroalimentare europeo e il futuro delle
cooperative. È questo il messaggio portato da Legacoop Agroalimentare al XII
Congresso degli agricoltori europei, promosso a Stoccolma da Copa-Cogeca, con
al centro il futuro dell'agricoltura comunitaria, il reddito degli agricoltori
e le sfide dell'innovazione.
A rappresentare Legacoop Agroalimentare e' una delegazione composta
da Cristian Maretti, presidente nazionale, Filippo Parrino,
vicepresidente vicario e presidente di Legacoop Sicilia, Simona Caselli,
responsabile delle politiche europee, e Sara Guidelli, direttrice
generale dell'associazione.
Nel corso dei lavori, il commissario europeo all'Agricoltura
Christophe Hansen ha richiamato la necessità di rafforzare le altre politiche
dell'Unione senza indebolire il comparto agroalimentare, riconoscendone il
ruolo strategico per la sovranità alimentare e la competitività europea.
"L'agricoltura non può essere considerata un settore secondario
nelle strategie dell'Unione europea. La sicurezza alimentare, la capacità
produttiva e la competitività delle nostre imprese dipendono anche dalle scelte
che verranno compiute sul futuro della PAC", sottolinea Cristian Maretti,
presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare.
"Abbiamo bisogno di una Politica agricola comune realmente
condivisa, sostenuta da risorse adeguate e capace di offrire certezze alle
imprese. Senza una programmazione stabile diventa più difficile investire,
innovare e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle tensioni
sui mercati", aggiunge Maretti.
Un ruolo centrale spetta alla cooperazione, che consente alle
imprese agricole di aggregare l'offerta, rafforzare il proprio potere
contrattuale lungo la filiera e accedere a strumenti e tecnologie che,
individualmente, sarebbero spesso difficili da sostenere.
"La cooperazione e' una leva concreta per accompagnare l'evoluzione
del settore agroalimentare. Mettere in comune competenze, investimenti e
innovazione significa aiutare anche le imprese più piccole a competere,
valorizzare le produzioni e trattenere una quota maggiore di valore a beneficio
degli agricoltori", evidenzia Maretti.
Le priorità richiamate nel testo della Dichiarazione di Stoccolma
riportano al centro il contributo dell'agricoltura e delle organizzazioni
cooperative alla costruzione del futuro europeo. Una sfida che riguarda non
soltanto la capacità di produrre alimenti di qualità, ma anche la tenuta
economica delle aziende, l'occupazione e la vitalità delle aree rurali.
"Difendere la produzione agricola significa tutelare il diritto
dei cittadini ad avere accesso a cibo di qualità, sostenere il lavoro e
mantenere vivi i territori. Per l'Italia questo vuol dire investire nelle
filiere, accompagnare le imprese nella transizione climatica e creare
condizioni concrete perche' le nuove generazioni possano scegliere di lavorare
in agricoltura", conclude Maretti.