EUROMEDITERRANEAN WATER FORUM, MARETTI: EFFICIENZA NELLE FILIERE E INFRASTRUTTURE TERRITORIALI PER DIFENDERE L'AGRICOLTURA E LE COMUNITA'
NotizieAcqua e clima: efficienza nelle filiere e infrastrutture territoriali per difendere l'agricoltura e le comunita"'
- All'Euromediterranean Water
Forum il presidente il presidente di Legacoop Agroalimentare traccia la
rotta della cooperazione: dal risparmio idrico nella trasformazione al
benessere animale e alla viticoltura di collina.
- Cristian Maretti (presidente Legacoop
Agroalimentare): "L'esperienza della Romagna insegna: servono interventi
programmati, non solo risposte emergenziali" .
ROMA,
29 settembre 2026 - Innovazione
tecnologica lungo le filiere, investimenti per l'adeguamento climatico negli
allevamenti e un piano di infrastrutture territoriali capaci di prevenire sia
la siccità che i fenomeni estremi. È questa la visione strategica illustrata da
Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, nel suo
intervento all'Euromediterranean Water Forum, l'iniziativa promossa dall'onorevole Maria Spena e che ha
visto la presenza dell'associazione coordinata dalla direttrice Sara
Guidelli. Evento dove Legacoop Agroalimentare e' presente come sponsor e con
un stand insieme Legacoop Campania e Consorzio di Bonifica della
Romagna per portare il contributo della filiera e scambiare contributi
sulle buone pratiche delle cooperative
Un impegno, quello
della cooperazione agroalimentare sul fronte della risorsa idrica, che affonda
le radici in un percorso lungo e strutturato. "Già quindici anni fa, con un
progetto europeo Life, abbiamo lavorato sulla riduzione dei consumi idrici
nelle fasi di trasformazione e commercializzazione - ha ricordato Maretti -.
Attraverso ricerca e innovazione siamo riusciti a superare l'utilizzo
sovrabbondante d'acqua nelle operazioni igienico-sanitarie, dimostrando che con
la tecnologia si possono ottenere risultati positivi in tempi rapidi".
Benessere animale,
viticoltura e mercati: la sostenibilità applicata Il focus si e' poi
spostato sulle aziende agricole e sugli allevamenti dei soci, dove gli
investimenti orientati alla sostenibilità e al benessere animale hanno fatto la
differenza durante le recenti ed estati record. "Sistemi di ventilazione,
raffrescamento e docce nelle stalle hanno consentito di salvaguardare un asset
produttivo strategico - ha spiegato il presidente di Legacoop Agroalimentare -.
Di fronte a temperature così elevate, anche l'idea tradizionale di benessere
animale va riconsiderata: l'esperienza dimostra che, in determinate condizioni
climatiche, gli animali garantiti da strutture ventilate e all'ombra vivono
condizioni migliori rispetto al pascolo. Un modello che molti Paesi del nord
Europa, storicamente meno abituati a queste calure, guardano oggi con
attenzione".
Parallelamente, la
disponibilità d'acqua diventa una priorità assoluta per la viticoltura di
collina: "Non parliamo di un'irrigazione per aumentare le rese, ma della
sopravvivenza stessa di produzioni strategiche e della tenuta economica,
sociale e paesaggistica dei territori". Un percorso spinto anche dalle
richieste dei consumatori e della grande distribuzione, che le cooperative
trasferiscono alle proprie basi sociali, accompagnando i soci con una
formazione mirata.
Infrastrutture e
gestione del territorio: la lezione della Romagna Infine, Maretti ha
richiamato l'attenzione sulla gestione del territorio e sulla necessità di
opere infrastrutturali resilienti, ricordando il drammatico evento
dell'alluvione del 2023. "In Romagna le nostre cooperative di produzione hanno
contribuito concretamente alla salvaguardia di Ravenna anche con interventi
estremi come il taglio degli argini. Oggi, insieme al Consorzio di Bonifica
della Romagna si stanno progettando soluzioni strutturali, come il
collegamento tra bacini irrigui contigui, affinche' non si debba più agire
soltanto in emergenza ma anche con l'installazione di centraline meteo per
avere in continuo i dati per sapere il quando irrigare e quanto irrigare".
"Rendere il territorio
resistente all'incertezza climatica attraverso una programmazione dettagliata,
bacino per bacino, e' il primo e fondamentale passo per garantire la
sopravvivenza delle produzioni agricole e, insieme ad esse, dell'occupazione e
del valore economico generato lungo tutta la filiera", ha concluso Maretti.
nella foto da sx
Cristian Maretti, Maria Spena, Sara Guidelli
