VINO, RIGOTTI (GRUPPO VINO COPA-COGECA) "BENE LA VENDEMMIA, MA PREOCCUPANO I RINCARI DELL'ENERGIA E DEI MATERIALI"

Vitivinicolo
2 novembre 2022

All'evento di fine vendemmia del Copa-Cogeca il Presidente del Gruppo vino Luca Rigotti ha presentato le previsioni della produzione vitivinicola UE lanciando un allarme rispetto alle minacce che gravano sul settore

VINO, RIGOTTI (GRUPPO VINO COPA-COGECA) "BENE LA VENDEMMIA, MA PREOCCUPANO I RINCARI DELL

Bruxelles, 26 ottobre 2022 - Si e' svolto ieri pomeriggio a Bruxelles, presso la sede del Copa-Cogeca, l'evento "2022 Annual Copa-Cogeca Wine Harvest Event" durante il quale, alla presenza di numerosi giornalisti di diversi Stati membri, rappresentanti istituzionali e altri stakeholder, il Presidente del gruppo vino Luca Rigotti ha presentato le previsioni di vendemmia e la situazione del mercato del vino al livello europeo.

Nonostante le iniziali preoccupazioni legate all'andamento climatico - caratterizzato da eventi estremi sempre più frequenti e dalla forte siccità dei mesi estivi - le previsioni vendemmiali risultano soddisfacenti da un punto di vista quantitativo e particolarmente positive sul fronte della qualità. Nello specifico, la produzione vinicola dell'UE per il 2022 dovrebbe essere leggermente migliorata (+2%) rispetto alla campagna precedente, ma e' ancora inferiore alla media degli ultimi 5 anni.

Ma a preoccupare il settore e' la grave situazione causata dall'aumento dei costi di produzione. "I costi ormai alle stelle stanno mettendo a repentaglio la sostenibilità economica dei viticoltori e delle cantine in tutta l'UE. L'impennata dei costi energetici e i rincari dei fattori della produzione e degli imballaggi (vetro, cartone e fertilizzanti) nonche' dei trasporti e le difficoltà di approvvigionamento dei materiali sono accompagnate da un grave calo potere d'acquisto dei cittadini dell'UE. È fondamentale quindi adottare - ha proseguito Rigotti - misure per normalizzare quanto prima i livelli dei costi dell'energia e dei materiali". Un'altra minaccia e' rappresentata dall'approccio ideologico rispetto al tema vino e salute: "occorre puntare su campagne informative ed educative a favore dei consumatori - ha detto il Presidente Rigotti - che facciano leva sulla distinzione tra consumo consapevole e abuso di vino, tenendo conto che l'approccio proibizionista non ha mai portato a risultati efficaci". 

Durante l'evento, considerando i recenti sviluppi geopolitici e le sfide imposte dal mercato e dai cambiamenti climatici, sono stati affrontati i temi che più rappresentano, a parere del Presidente Rigotti, le priorità per il settore vitivinicolo: il commercio internazionale, la digitalizzazione e l'innovazione. In merito a quest'ultimo punto, con particolare riferimento al tema ambientale, Rigotti ha affermato che "i produttori sono già impegnati a mitigare l'impatto dei cambiamenti climatici e preservare l'ambiente ma alcuni obiettivi posti dalle politiche europee, come quelli indicati dalla proposta di regolamento sull'uso sostenibile dei fitofarmaci, sono irrealizzabili. Su questo fronte - ha detto Rigotti - abbiamo bisogno di strumenti innovativi e alternativi, di ricerca e di sperimentazione di nuove tecnologie, come il genome editing, nonche' di un tempo congruo per raggiungere i nuovi traguardi. Si tratta di proposte per le quali il settore vitivinicolo europeo vuole essere protagonista e attore attivo per trovare soluzioni che siano però raggiungibili dai produttori senza mettere a rischio la stabilità economica delle imprese. Senza contare - ha concluso Rigotti - il ruolo trainante del settore nonche' dell'indotto rispetto al comparto agroalimentare UE, in grado di esprimere - come anche testimoniato durante la pandemia - un fondamentale ruolo di sostenibilità sociale". 




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